“Quando ho visto le piante così immobili nella loro perfezione, ho capito che il vero mestiere è portare gioia dalla natura, rispettando la natura”.
La filosofia di artigianalità, ascolto della natura e minimo intervento guida il lavoro, sia nei campi sia in cantina. Le attività seguono le fasi e i cicli lunari, le lavorazioni sono integralmente manuali – dalla potatura all’accapannamento, dalla semina di sovesci alla vendemmia – e le colture non prevedono irrigazione né utilizzo di prodotti chimici.
Gli uomini rispettano le tradizioni dei diversi luoghi, come le zappature manuali sull’Etna e il mantenimento delle specifiche forme di allevamento – cordone speronato per il Sangiovese a Montalcino e alberello per il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio dell’Etna.
Natura
In linea con la tradizione e il sapere del passato, in entrambi i terroir, i vitigni sono rigorosamente autoctoni e i vigneti sono qualitativamente maturi: a Montalcino i Sangiovesi hanno un’età media di circa 25 anni mentre sul Monte Etna con i Nerelli l’età varia tra i 20 e i 100 anni.
La scelta dei luoghi è stata guidata anche dalla preservazione del principio della biodiversità: a Castelnuovo dell’Abate le vigne sono attorniate da boschi e vegetazione mediterranea (incluse le piante di olivo da cui deriva la produzione dell’olio dell’azienda) e fonti di acqua naturale raccolte in due piccoli laghetti rinfrescano il terreno anche nelle stagioni più calde, mentre sul Monte Etna le terrazze vitate si alternano armoniosamente a piante di fichi d’india e a un vecchio castagneto.
Artigianalità
In cantina la fermentazione avviene spontaneamente, senza aggiunta di lieviti né controllo della temperatura, nel pieno rispetto dell’evoluzione propria delle piccole masse lavorate e con piena fiducia nel microbiota nativo dei nostri luoghi.
L’affinamento viene fatto con uso leggero dei legni al solo fine di accompagnare al meglio il percorso proprio del vino. I metodi di coltivazione, vendemmia e produzione abbracciano i principi dell’agricoltura biodinamica con l’intento di accentuare l’espressione dei terroir, trasferendone l’energia, la naturalezza e la genuinità al vino.
Sostenibilità
L’approccio sostenibile guida il principio di leggerezza delle bottiglie in vetro, a ridotto impatto in termini produttivi e di trasporto, l’uso di tappi monopezzo in sughero e l’utilizzo, in alternativa, sia di gomma lacca sia di capsule integralmente riciclabili che prevedono un innovativo collante derivato dalla canna da zucchero a sostituzione dei collanti tradizionali derivati dal petrolio.
Tra le altre soluzioni eco-compatibili, l’introduzione delle capsule in polynature® a impatto zero, realizzate con un polimero di origine vegetale rinnovabile, biodegradabile e riciclabile dotato di certificazione UNI EN 13430:2005.

























