Terroir

“E io sono stata portata in una terra dove non avevo radici, per mettere queste radici. E sono stata fortunata perché la terra era bellissima e appena l’ho vista me ne sono innamorata”.

L’azienda agricola di Lilia Maria esplora e coniuga due luoghi differenti e al tempo stesso complementari per le loro ricchezze naturali, per le loro tradizioni di sapienza e dedizione, per le loro caratteristiche geologiche e geografiche.

I vigneti di origine rappresentano gli ideali di qualità, emozione e artigianalità al cuore del progetto: da un lato Castelnuovo dell’Abate, a Montalcino, su una collina che guarda il Monte Amiata e il punto di incontro tra il fiume Orcia e il torrente Ente; dall’altro Località Monte La Guardia, sul versante nord del Monte Etna, tra i Monti Nebrodi e Peloritani e la piana del Fiume Simeto.

Montalcino

I vigneti di Castelnuovo dell’Abate a Montalcino, suddivisi in tre particelle adiacenti ma distinte per peculiarità (Vigna Cava, Vigna di Mezzo e Vigna Grande), riflettono l’equilibrio e i contrasti edafici generati dalla combinazione tra la formazione di santa fiora – un suolo millenario composto da elementi argillo-calcarei – e i detriti di onice ereditati dalla vicinanza delle terre con le antiche cave di estrazione della zona.

In particolare, un’antica cava di onice abbraccia una delle particelle (da cui la stessa prende il nome, Vigna Cava) formando un anfiteatro naturale che si apre a est permettendo alla prima luce del mattino di inondare il vigneto.

Etna

In Sicilia, la vigna centenaria ad alberello si aggrappa al pendio scosceso della “Muntagna” con terrazze di muri a secco detti “reseca”, Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, situati tra gli 800 e gli 850 metri sul livello del mare, su un suolo ricco di minerali vulcanici dove le temperature sono estremamente favorevoli alla maturazione delle uve e al mantenimento della loro acidità, sinonimi della complessità fresca ed elegante del vino che ne deriva.